Economia, imprese, territorio

Economia, imprese, territorio

Emanuele Pepa nuovo Presidente di Confartigianato Marche

  • 15/01/2022

Le Marche possono ripartire mettendo al centro degli investimenti un progetto di eccellenza competitiva e tecnologica.  Ad una ripresa dell’economia, seppur con alcuni comparti in ritardo, si associano rischi e incertezze legati alla pandemia, all’ escalation dei prezzi delle materie prime, alle incertezze internazionali. “Economia, imprese, territorio, responsabilità” è il tema dell’assemblea regionale di Confartigianato Marche che si  è tenuta  presso l’auditorium di Via Fioretti 2/a ad Ancona, alla quale hanno partecipato il neo presidente regionale di Confartigianato Marche Emanuele Pepa,   il Presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli ( in videocollegamento), S.E.Monsignor Angelo Spina Vescovo Metropolita di Ancona-Osimo, Francesco Acquaroli Presidente Regione Marche, Filippo Saltamartini Assessore alla sanità, prof. Gian Luca Gregori Magnifico Rettore Università Politecnica delle Marche, Aldo Bonomi Direttore Consorzio Aaster, Pietro Marcolini Presidente Istao. Il sottosegretario alla salute Costa, trattenuto da impegni istituzionali, ha partecipato con un videomessaggio.   Ha  coordinato i lavori  il Segretario regionale Confartigianato Giorgio Cippitelli.

Dobbiamo valorizzare il nostro tessuto produttivo  di cui la piccola impresa ed il territorio sono il punto di partenza, capaci di coniugare la sostenibilità ambientale, economica e sociale e che ci ha permesso di rimanere il secondo maggior Paese manifatturiero in Europa e leader globale nei settori di punta del “made in Italy”, dall’agroalimentare alla moda, dal legno-arredo alla meccanica. Non dimentichiamoci infatti che il tessuto economico marchigiano è caratterizzato da imprenditoria diffusa e di questa il 94,5% da imprese attive con meno di dieci addetti. La “congiunzione astrale” che mette insieme le risorse della programmazione comunitaria settennale ‘21/’27, le risorse del PNRR, le risorse per la ricostruzione post sisma delle aree colpite, edilizia ed anche economica, con le risorse suppletive e complementari ad essa affidata, faranno del territorio marchigiano complessivamente inteso uno dei più grandi hub di investimento se non il più grande cantiere d’Europa per i prossimi cinque anni. 


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