Presentate le richieste dei pensionati
Ridurre le liste di attesa per visite ed esami, snellire e razionalizzare gli accessi ai pronto soccorso, aumentare i posti nelle residenze protette e contenere i costi delle rette per le famiglie. Sono queste le priorità messe in fila dall’Assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro nell’incontro che ha avuto con una delegazione del Cupla Marche.
Per Anap Confartigianato Marche presente il presidente Sandro Tiberi. Il Cupla (Comitato Unitario Pensionati Marchigiani) è espressione delle associazioni regionali dell’artigianato Cna e Confartigianato, del commercio Confcommercio e Confesercenti, dell’agricoltura Cia, Coldiretti e Confagricoltura. Sono 140 mila i pensionati del lavoro autonomo associati al Cupla Marche. “Noi” ha affermato Calcinaro “dobbiamo salvaguardare gli ospedali per acuti, non facendoli assediare e creando un argine sul territorio grazie ai 9 Ospedali di Comunità che ci consentiranno di recuperare posti letto e alle 29 Case di Comunità che dovranno costituire un filtro per la diagnostica, evitando accessi impropri nei pronto soccorso. Intanto abbiamo cominciato a prevedere visite ed esami nei fine settimana arrivando a fare in media 600 visite ogni week end. Per quanto riguarda le strutture protette stiamo predisponendo la revisione del Piano di Fabbisogno, con l’aumento dei posti letto. Inoltre entro il mese di aprile faremo una operazione molto importante sul sostegno alle rette per anziani, disabili e minori in residenza.
Verranno messi a disposizione 30 milioni di euro in due anni che andranno a sostenere sia la gestione delle strutture con 20 milioni sia la spesa delle famiglie con medio e basso reddito con 10 milioni. Nel frattempo chiederò agli enti gestori di attendere questa operazione e non fare fughe in avanti aumentando i costi per le famiglie” Il coordinatore del Cupla Marche Giancarlo Sperindio ha presentato all’assessore Calcinaro un documento sugli anziani marchigiani dove vengono affrontati i temi dei servizi sociosanitari per gli anziani, la non autosufficienza e la longevità attiva. Nelle Marche oggi ci sono 388.515 persone over 65 di cui 216.775 donne e 171.740 uomini. Gli anziani non autosufficienti sono 75.000 pari al 19,3 per cento. Di questi 50.600 non sono autonomi nemmeno rispetto alle attività quotidiane più elementari come mangiare, vestirsi e lavarsi. Tra le richieste del Cupla Marche presentate a Calcinaro vanno citate il potenziamento della medicina territoriale e una più efficace integrazione sociosanitaria, che preveda la presa in carico non della malattia ma della persona, con una valutazione multidisciplinare, su cui costruire progetti individuali di assistenza e cura dei soggetti anziani e dei malati cronici e non autosufficienti.
Per il Cupla è necessaria l’integrazione tra l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) delle AST e l’ADS (Assistenza Domiciliare Sociale) dei Comuni. Vanno previste misure di sostegno per i Caregiver familiari, che devono essere riconosciuti come interlocutori dei servizi sociali e sanitari nell’individuare i bisogni e gli interventi di cura e sostegno per l’anziano. “La Regione Marche” ha ricordato il Cupla “ha costituito a luglio 2025 un gruppo di lavoro per la non autosufficienza formato dai dirigenti regionali sanità e politiche sociali, dai direttori delle AST e degli Ambiti Sociali, dal Cupla, dalla Consulta regionale per la disabilità, dall’INRCA, dal Forum Terzo Settore, dall’Ordine Assistenti sociali e dai sindacati marchigiani. Chiediamo che venga convocato quanto prima.
E’in quella sede che potranno essere discussi e predisposti interventi, progetti e leggi regionali per gli anziani e per tutti i 75 mila marchigiani non autosufficienti. Chiediamo anche che venga convocato il Gruppo di Lavoro sulla longevità attiva, in attuazione della Legge regionale 1/2019, che ha lavorato bene nel 2023 e 2024 ma che dalle elezioni di settembre 2025 non è stato più riunito”.





