Il caro gasolio rischia di fermare il trasporto

Il caro gasolio rischia di fermare il trasporto

assemblea di Confartigianato Trasporti

  • 12/03/2022

L’insopportabile aumento dei prezzi sta mettendo a rischio le aziende di autotrasporto che svolgono un ruolo fondamentale nella consegna di beni alle persone e alle imprese. Per la sopravvivenza di migliaia di micro piccole è necessaria un’azione adeguata e diffusa a livello governativo. Il carburante costituisce una quota fondamentale dei loro costi di attività e, se non viene immediatamente aiutato, la maggior parte di loro semplicemente non sarà in grado di spostare le merci e dovrà fermarsi, con interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Martedì 15 marzo nell’ambito della vertenza di settore è in programma un incontro con la Viceministra Bellanova: se l’esito sarà negativo si comincerà ad organizzare delle proteste; quindi i servizi fino ad allora saranno garantiti salvo eventuali scelte autonome delle singole imprese. Confartigianato Trasporti Marche ha organizzato a Macerata presso la sala riunioni di Confartigianato l’assemblea regionale alla quale hanno preso parte 150 imprenditori per discutere le proposte presentate al Governo da UNATRAS (di cui fa parte Confartigianato Trasporti con le altre associazioni nazionali). All’incontro è intervenuto Amedeo Genedani presidente nazionale Confartigianato Trasporti e di UNATRAS che raggruppa ben 10 Associazioni dell’autotrasporto. Presenti il Presidente Confartigianato Trasporti Marche Elvio Marzocchi, il Vice Presidente Giampaolo Calcabrini, il Presidente di Confartigianato Trasporti An-Pu Angelo Pisa i responsabili sindacali Confartigianato Trasporti di Mc, Ap e Fm Paolo Zengarini di An- PU Luca Bocchino. La riunione si è aperta con l'intervento del Segretario di Confartigianato Mc, Fm e Ap Giorgio Menichelli e del Presidente Confartigianato Marche Emanuele Pepa. I lavori sono stati moderati da Gilberto Gasparoni Segretario di Confartigianato Marche L’Assemblea ha consentito di fare il punto sul drammatico aumento del costo del gasolio arrivato a 2,3 € al litro, il metano a 4,999€ e sulle regole che Confartigianato richiede per consentire ai vettori italiani di operare nella legalità e in sicurezza. I provvedimenti richiesti: riconoscimento del credito di imposta nella misura del 30% del prezzo del gasolio, introduzione del costo minimo di esercizio e di una di una clausola di adeguamento automatico delle tariffe applicate allorquando il prezzo del gasolio aumenti o si riduca di oltre il 2%, rafforzamento della norma sui tempi di pagamento, regolamentazione efficace delle soste e delle attese al carico e scarico con certezza della sanzione per mancato rispetto, tavolo delle regole per l’accesso al mercato ed alla professione dell’autotrasporto. I provvedimenti richiesti se approvati consentiranno al settore, pur nelle difficoltà, di sopravvivere, diversamente sarà la cessazione delle aziende. L’assemblea ha denunciato la drammaticità della situazione prendendo atto che alcuni imprenditori hanno già fermato i propri veicoli e che altri si apprestano a farlo. Confartigianato Trasporti chiede che il Governo approvi con un DL i provvedimenti richiesti invitando contestualmente i Parlamentari marchigiani a sostenere le rivendicazioni dell’autotrasporto. All’incontro hanno preso parte i Parlamentari on. Tullio Patassini, on. Lucia Albano, in video conferenza il sen. Mauro Coltorti presidente VIII Commissione lavori pubblici, on. Paolo Giuliodori, sen. Giorgio Fede, on. Roberto Rossini, on. Mirella Emiliozzi, on. Patrizia Terzoni.

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