Politica monetaria ed effetti sulle piccole imprese: Banca d’Italia ascolta Confartigianato
Confartigianato è stata tra i protagonisti del confronto che ha concluso il ciclo di incontri d’ascolto organizzati da Banca d’Italia e dedicati a ricevere contributi da rappresentanti della società civile sulla revisione della strategia di politica monetaria dell’Eurosistema. All’iniziativa è intervenuto Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio studi di Confartigianato il quale ha sottolineato l’interesse dell’artigianato e delle piccole imprese per gli effetti della politica monetaria sul mercato del credito. L’ufficio studi, Quintavalle ha fatto rilevare l’importanza fondamentale dei dati di Banca d’Italia per monitorare e analizzare le tendenze del mercato del credito e analizzare le ricadute della politica monetaria sul sistema delle piccole imprese. Il responsabile dell’Ufficio studi di Confartigianato ha sottolineato che l’utilizzo dei dati della fatturazione elettronica, opportunamente incrociati con i dati strutturali e con quelli del mercato del credito, consentirebbe di avere un monitoraggio quasi in tempo reale utile per definire gli interventi di politica economica- Su questo fronte Quintavalle ha sostenuto l’utilità di sviluppare un progetto di utilizzo dei big data di Banca d’Italia, Istat, Agenzia entrate per analizzare anche i cluster delle piccole imprese e ottenere in tempi rapidissimi le valutazioni necessarie per gestire interventi di emergenza come quelli che si sono resi necessari nelle fasi più difficili della crisi provocata dalla pandemia.





