Eccellenza, la moda artigiana

Eccellenza, la moda artigiana

Dove nasce lo stile

  • 27/05/2026

La moda artigiana ha contemporaneamente radici antiche e profonde e ali robuste, per connettere la tradizione con l’innovazione, per volare dai territori di appartenenza in tutto il mondo con i prodotti made in Italy. Su questa realtà Confartigianato accende i riflettori con l’edizione 2026 di “Eccellenza, la moda artigiana. Dove nasce lo stile italiano”, il ricco calendario di appuntamenti organizzati dal Sistema Confederale, in Italia e all’estero, che trasforma il talento delle micro e piccole imprese in un evento itinerante senza confini. Da Cosenza a Hong Kong, passando per il cuore pulsante di Milano e le luci di Dubai, la moda artigiana dimostra perché il “saper fare artigiano” resta il biglietto da visita più prestigioso della nostra economia. I numeri raccontano una forza silenziosa ma straordinaria: in Italia operano circa 80 mila imprese della moda, di cui la metà — esattamente 40 mila — sono laboratori artigiani. Complessivamente, un esercito di 460 mila occupati che, nonostante le tempeste geopolitiche, continua a realizzare capolavori esportati in ogni angolo del pianeta. Non sono solo abiti e accessori, sono simboli di cultura, manualità e credibilità che nessun algoritmo potrà mai replicare. Il tour 2026 è un’esplosione di appuntamenti prestigiosi. Iniziato a fine aprile con il fascino del Castello Svevo di Cosenza per la South Italy Fashion Week, ci si tuffa poi a giugno nel fermento milanese con WHITE e il format Artisanal Evolution, dove l’eccellenza sfila tra i Chiostri di San Barnaba e gli showroom più esclusivi. Ma l’anima artigiana è diffusa: il viaggio tocca anche Palermo con la Sicily Fashion Week, scende tra i Sassi di Matera per il Premio Moda, illumina Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno con la storica kermesse Moda sotto le stelle e arriva fino al Casinò di Sanremo. Il gran finale nazionale? Un appuntamento imperdibile a Roma, presso il Bulgari Hotel, per il premio “Maestri d’Eccellenza”. Quest’anno, però, l’orizzonte si allarga oltreconfine. Grazie alla sinergia con la Farnesina e l’Agenzia ICE, l’artigianato italiano diventa globale: tra aprile e novembre, le creazioni dei nostri maestri della moda conquisteranno le piazze internazionali di Hong Kong, Tirana, Dubai, Londra, New Delhi e Tbilisi. Un tour mondiale che non è solo una vetrina commerciale, ma un manifesto culturale che Confartigianato promuove con una campagna di comunicazione sui più letti periodici di riferimento del settore: IoDonna, (nell’edizione del 9 maggio), F (nell’edizione del 6 maggio), Amica (nell’edizione del 20 giugno). “È un viaggio straordinario alla scoperta della creatività e delle competenze che rendono unico il nostro Paese”, commenta con orgoglio Moreno Vignolini, Presidente di Confartigianato Moda. Il suo è un invito a seguire un percorso dove la tradizione si fonde con l’innovazione digitale e la sostenibilità, generando quello stile autentico che tutto il mondo ci invidia. Nel 2026, la moda artigiana non si limita a vestire il corpo, ma continua a raccontare la storia del genio italiano.

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