Medio Oriente, le Marche tengono la rotta dell’export

Medio Oriente, le Marche tengono la rotta dell’export

Ma il conflitto nell’area aumenta rischi e incertezze per le imprese

  • 15/05/2026

Nonostante l’instabilità geopolitica e i conflitti che continuano a scuotere il Medio Oriente, le imprese marchigiane confermano la propria presenza commerciale nell’area. Nel 2025 le esportazioni delle Marche verso i 17 Paesi del Medio Oriente – Arabia Saudita, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Giordania, Iraq, Israele, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Iran, Siria, Territorio palestinese occupato e Yemen – hanno raggiunto i 576,7 milioni di euro, registrando una crescita del 6,7% rispetto al 2024, pari a 36,3 milioni di euro in più. Un risultato positivo che si inserisce in un quadro nazionale anch’esso in crescita: in Italia l’export verso l’area mediorientale è aumentato del 7,2%, con un incremento complessivo di 1,9 miliardi di euro.

Tuttavia, i settori legati alle micro e piccole imprese marchigiane mostrano una dinamica più debole rispetto al resto del Paese: nelle Marche la crescita si ferma al +1,4%, contro il +4,5% della media italiana e il +9,5% delle regioni del Centro. A sostenere le esportazioni regionali sono soprattutto tre comparti simbolo del manifatturiero marchigiano. In testa figurano le apparecchiature elettriche e non elettriche per uso domestico, che valgono 105,1 milioni di euro, pari al 18,2% dell’export complessivo verso il Medio Oriente. Seguono i macchinari e le apparecchiature industriali con 102,9 milioni di euro (17,9%), mentre gli articoli in pelle e le calzature raggiungono i 61,3 milioni di euro, rappresentando il 10,6% del totale esportato.

I dati assumono un significato ancora più rilevante alla luce della situazione internazionale. I conflitti in corso stanno modificando gli equilibri economici dell’intera area mediorientale. Le imprese esportatrici si trovano così a operare in un contesto segnato da aumento dei costi logistici, ritardi nelle spedizioni e maggiore volatilità dei mercati energetici. Nonostante questo scenario, le aziende marchigiane dimostrano capacità di adattamento e una forte vocazione internazionale. In particolare, mercati come Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar continuano a rappresentare sbocchi strategici per il made in Marche, grazie alla domanda di beni di qualità e tecnologie.

Per il report completo scrivere a ufficiostudi@confartigianato-marche.it


Dinamica delle esportazioni dei settori a maggior concentrazione di MPI verso Medio Oriente per regione

Anno 2025. Variazione % su anno 2024. Primo gruppo: regioni con oltre l'1% dell'export MPI


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