Trainano costruzioni e manifatturiero. Bene le donne e gli over 35
Il mercato del lavoro marchigiano chiude il 2025 con segnali incoraggianti.
Gli occupati sono aumentati dell’1,1%, pari a circa 7 mila lavoratori in più rispetto all’anno precedente. Un dato che migliora il +0,5% registrato nel 2024 e che evidenzia una ripresa più consistente del mercato del lavoro regionale. A sostenere la crescita sono soprattutto alcuni comparti chiave dell’economia marchigiana. In particolare, le Costruzioni registrano un aumento del 5,2%, confermando il ruolo trainante del settore grazie agli investimenti edilizi e alla spinta legata alla riqualificazione energetica e infrastrutturale.
Positivi anche i dati relativi al lavoro dipendente, cresciuto dell’1,9%, pari a 9 mila occupati in più: un’inversione significativa dopo il calo dell’1% registrato nel 2024. Le Marche si collocano così al sesto posto in Italia per crescita dei lavoratori dipendenti. Segnali favorevoli arrivano anche dall’occupazione femminile, in aumento dell’1,7%, e dalla fascia degli over 35, che registra un incremento del 3%. Dati che mostrano come la ripresa occupazionale stia coinvolgendo una parte ampia della popolazione attiva. A livello territoriale, la provincia che cresce di più è Macerata, con un incremento dell’occupazione pari al 6,1%, confermandosi il territorio più dinamico della regione nel 2025.
Particolarmente positivo appare anche il dato relativo al quarto trimestre dell’anno. Tra ottobre e dicembre 2025 gli occupati marchigiani crescono del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, una performance nettamente superiore alla media italiana ferma al +0,4%. A trainare questa accelerazione è soprattutto il Manifatturiero esteso, che segna un +7,4% nell’ultimo trimestre e un +4,1% su base annuale, con circa 7 mila occupati in più. Un risultato importante per una regione storicamente legata alla manifattura, che continua a rappresentare uno dei pilastri economici delle Marche. Le differenze territoriali, tuttavia, restano marcate. Nel manifatturiero spicca la crescita di Ascoli Piceno con +28,5%, seguita da Macerata (+4,5%), Ancona (+3,8%) e Pesaro e Urbino (+0,5%). In controtendenza Fermo, che registra un calo del 3,3%. Anche nel settore delle costruzioni emergono andamenti molto diversificati. Gli incrementi più consistenti si registrano a Fermo (+37,2%) e Ancona (+19,6%), seguite da Ascoli Piceno (+10,4%) e Pesaro e Urbino (+7,8%). In netto calo invece Macerata, che perde il 27,4% degli occupati nel comparto edilizio. Più articolata la situazione dei servizi, che complessivamente restano stabili (-0,1%), pur continuando a rappresentare il principale settore occupazionale delle Marche. A crescere sono soprattutto Macerata (+10,6%, pari a 8 mila occupati in più) e Ancona (+0,6%). In diminuzione invece Ascoli Piceno (-8,6%, con 6 mila lavoratori in meno), Pesaro e Urbino (-3,3%) e Fermo (-0,3%). Nel complesso, il 2025 restituisce l’immagine di una regione che sta rafforzando il proprio mercato del lavoro.
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Dinamica occupati dipendenti nelle regioni
Anno 2025. Variazione percentuale rispetto al 2024 - Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Marche su dati Istat






