Nel primo trimestre 2026 saldo ancora negativo
Nel primo trimestre del 2026 il tessuto imprenditoriale regionale registra infatti un nuovo calo, confermando una tendenza negativa pur mostrando timidi segnali di miglioramento. In Italia il tasso di crescita delle imprese torna lievemente positivo, attestandosi allo 0,01%, un dato migliore rispetto al -0,05% registrato nello stesso periodo del 2025. Nelle Marche, invece, il saldo resta in territorio negativo con un -0,26%, anche se in lieve recupero rispetto al -0,30% del primo trimestre dello scorso anno.
Al 31 marzo 2026 le imprese registrate nella regione sono 144.785. Nei primi tre mesi dell’anno si sono registrate 2.715 nuove iscrizioni, ma le cessazioni hanno raggiunto quota 3.097, determinando così un saldo negativo di 382 imprese. Un dato che evidenzia come il sistema economico marchigiano continui a soffrire, soprattutto nei comparti più legati alle piccole attività familiari e all’artigianato. Ed è proprio il settore artigiano a mostrare le maggiori criticità. Al 31 marzo 2026 le imprese artigiane attive nelle Marche sono 37.810, cioè 225 in meno rispetto a un anno fa, con una flessione dello 0,59%. Anche negli ultimi tre mesi il saldo tra nuove aperture e chiusure rimane negativo: si contano infatti 212 imprese artigiane in meno, pari a un tasso del -0,55%. La difficoltà coinvolge tutto il territorio regionale. Tutte le province marchigiane chiudono il trimestre con un saldo negativo. La situazione più pesante si registra ad Ancona, dove si perdono 86 imprese artigiane (-0,87%). Seguono Macerata con -48 unità (-0,54%), Pesaro e Urbino con -36 (-0,39%), Fermo con -33 (-0,61%) e Ascoli Piceno con -9 imprese (-0,18%).
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Tassi di crescita del Totale imprese per regione
I trimestre 2026 e 2025. Valori percentuali - Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Marche su dati Unioncamere-Infocamere, Movimprese






