Analisi Ufficio Studi Confartigianato
L'intelligenza artificiale sta diventando un'opportunità concreta di crescita anche per le piccole imprese e l'artigianato. L'innovazione tecnologica, infatti, può trasformarsi in un potente motore di competitività. Le elaborazioni dell’ufficio studi di Confartigianato sui dati Istat confermano un'accelerazione senza precedenti nell'adozione dell'IA. Nel 2025 il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, una quota raddoppiata rispetto all'8,2% del 2024 e più che triplicata rispetto al 5% del 2023. Cresce anche il numero delle aziende che utilizzano contemporaneamente più tecnologie di IA: dal 5,2% del 2024 si passa al 10,6% nel 2025, segnale di una trasformazione digitale sempre più strutturata. Particolarmente significativo è il dato delle piccole imprese. Nel 2025 il 14,2% utilizza strumenti di intelligenza artificiale, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. In termini assoluti, si stima una crescita del 110,8% delle piccole imprese che hanno adottato l'IA. Nelle Marche, secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, questa evoluzione trova conferma nella crescita dell'artigianato digitale.
Le imprese digitali registrate sono 2.611, delle quali 538 artigiane, pari al 20,6% del totale. Negli ultimi cinque anni il comparto è cresciuto del 14,4%, dando lavoro a 12.038 addetti. Numeri che confermano come il sistema produttivo regionale stia investendo con decisione nell'innovazione e nelle nuove tecnologie, valorizzando il tradizionale saper fare artigiano con strumenti sempre più avanzati. L'analisi dei diversi settori economici evidenzia come l'intelligenza artificiale sia oggi particolarmente diffusa nelle attività dell'informatica e dei servizi di informazione, dove la quota di imprese utilizzatrici raggiunge il 53%, nelle attività di produzione cinematografica, video e contenuti audiovisivi (49,5%) e nelle telecomunicazioni (37,3%), comparti che negli ultimi anni hanno registrato una crescita molto sostenuta nell'utilizzo delle tecnologie intelligenti. Le principali aree aziendali interessate dall'adozione dell'intelligenza artificiale sono il marketing e le vendite (33,1%), l'organizzazione dei processi amministrativi (25,7%) e la ricerca, sviluppo e innovazione (20%), a dimostrazione di come l'IA sia ormai uno strumento trasversale capace di migliorare efficienza, produttività e competitività.
Confartigianato Marche, sottolinea la Presidente Moira Amaranti, con il suo Digital Innovation Hub ha supportato centinaia di imprese nella trasformazione digitale. I dati confermano che la sfida dell'intelligenza artificiale non riguarda soltanto l'adozione delle tecnologie, ma soprattutto la capacità delle imprese di sviluppare nuove competenze. La diffusione dell'IA dovrà essere accompagnata da investimenti nella formazione continua, nell'aggiornamento professionale e nella crescita delle competenze digitali, affinché l'innovazione diventi uno strumento per aumentare la produttività senza perdere il valore dell'esperienza, della creatività e della qualità che caratterizzano l'impresa artigiana.





