Indagine Ebam Ente Bilaterale Artigianato Marche
L’artigianato con dipendenti rappresenta da sempre uno degli elementi distintivi del sistema economico delle Marche, contribuendo in maniera significativa alla tenuta produttiva e occupazionale della regione. La diffusione capillare delle imprese artigiane sul territorio, la forte specializzazione manifatturiera e la presenza di micro e piccole imprese costituiscono infatti i tratti caratteristici del modello produttivo marchigiano.
Secondo gli ultimi dati contenuti nell’Archivio statistico delle imprese attive (Asia), le Marche si confermano la regione più artigiana d’Italia rispetto ad alcuni indicatori particolarmente significativi. La quota di imprese artigiane con dipendenti sul totale delle imprese attive con dipendenti raggiunge il 33,1%, un valore nettamente superiore rispetto alla media nazionale pari al 24,1%. Questo dato evidenzia il peso centrale dell’artigianato all’interno dell’economia regionale e la sua capacità di sostenere il tessuto produttivo locale. Anche sul fronte occupazionale le Marche mantengono un primato nazionale. Gli addetti dell’artigianato rappresentano infatti il 22,2% del totale degli addetti delle imprese con dipendenti, contro una media italiana del 13,4%. Ancora più rilevante è il peso degli occupati nelle micro e piccole imprese artigiane, che incidono per il 29,8% sul totale degli occupati nelle MPI regionali, a fronte del 21,4% registrato a livello nazionale. Questi numeri confermano il ruolo fondamentale svolto dall’artigianato nella creazione di occupazione e nella stabilità economica del territorio. L’analisi del comparto consente inoltre di osservare la distribuzione delle imprese e dei lavoratori nelle diverse province marchigiane e nei vari settori produttivi. Emergono differenze territoriali legate alla specializzazione economica delle aree provinciali, con comparti che continuano a rappresentare punti di forza storici della manifattura regionale. La presenza di imprese di piccola dimensione, spesso a conduzione familiare ma fortemente integrate nelle filiere produttive locali, costituisce uno degli aspetti più peculiari del modello artigiano marchigiano. Negli ultimi anni il settore ha dovuto confrontarsi con trasformazioni economiche e sociali rilevanti, tra cui i cambiamenti nei mercati internazionali, l’aumento dei costi energetici, le difficoltà nel reperimento di manodopera specializzata e le nuove esigenze legate alla digitalizzazione e alla sostenibilità.
Nonostante queste criticità, il comparto artigiano ha dimostrato una significativa capacità di adattamento, mantenendo elevati livelli di specializzazione e una forte connessione con il territorio. Le rilevazioni e i confronti con gli anni precedenti mostrano inoltre una progressiva evoluzione delle caratteristiche organizzative delle imprese artigiane. Cresce l’attenzione verso l’innovazione tecnologica, la formazione dei lavoratori e l’aggiornamento delle competenze professionali, elementi sempre più strategici per garantire competitività e continuità produttiva. L’artigianato con dipendenti continua quindi a rappresentare una componente essenziale dell’identità economica delle Marche. La sua capacità di coniugare tradizione produttiva, occupazione qualificata e radicamento territoriale costituisce un valore aggiunto per l’intero sistema regionale, confermando il ruolo dell’impresa artigiana come motore di sviluppo economico e coesione sociale.
Le evidenze sono contenute nel rapporto Ebam, Ente Bilaterale artigianato Marche





